Il tuffatore Tom Daley attaccato su Twitter. La polizia: non possiamo controllare internet

L’atleta inglese, Tom Dailey, dopo il risultato della gara di lunedì alle olimpiadi di Londra 2012 è stato insultato e minacciato tramite i “cinguettii” di Reece Messer, un diciassettenne britannico.

La polizia è piombata a casa di Messer qualche ora dopo la pubblicazione dei messaggi minatori. “Hai deluso il tuo defunto padre, spero tu lo sappia”, questo il contenuto del tweet di Reece che ha espresso anche la volontà di voler annegare il tuffatore olimpionico scusandosi, subito dopo aver postato la frase, per l’arrivo delle proteste da parte di altri utenti.

Il diciassettenne è rimasto molto turbato quando si è visto recapitare l’avvertimento formale di molestie ed è stato arrestato. La denuncia, però, non è arrivata da Daley bensì da un membro del pubblico che aveva assistito alla competizione.

Azioni di cyber bullismo di questo tipo si stanno diffondendo sempre di più sulla rete tanto che la polizia ieri ha ammesso che non possono controllare tutto l’universo dei Social Media. Solo lo scorso anno gli ufficiali inglesi hanno dovuto controllare circa 14.000 profili Facebook. Simon Reed, vice-presidente della Federazione di polizia, come riporta il Daily Mail, ha affermato che le forze di vigilanza non hanno le risorse per monitorare tutto l’internet.

Stuart Hude, portavoce sui social media del capo della polizia, ha sostenuto che i “social media sono sempre più parte delle attività della polizia e la legge riguarda situazioni in cui il commento oltrepassa la legittima opinione”. Le tutele non sono limitate ai personaggi famosi ma a tutti coloro che subiscono minacce alla loro dignità personale. In ogni caso le difficoltà di un controllo totale di un mondo immenso come la rete restano un problema difficile da superare.

Reece Messer, per i suoi messaggi, rischia fino a 6 mesi di carcere.

Stefania Bernardini

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Informazioni su scribacchione

Giornalista professionista, ex praticante presso l'Istituto per la Formazione al giornalismo nell' "Urbino ventoso" decantato dal Pascoli. Un giorno una rivista con la quale collaboravo mi chiese di scrivere una breve descrizione di me da inserire nella sezione CONTRIBUTI, ecco cosa ne uscì: "Di lei dice: “Io sono il rosso. Energia, creatività, pazzia, passionalità”. Sempre in viaggio alla ricerca della stupefacente arte dell’imperfezione. Per lei la vita è spettacolo, luce, allegria. I desideri alimentano la quotidianità. I sogni esistono per essere realizzati. Osserva il mondo e non smette mai di stupirsi di questo incanto." Ecco, infatti, io.... Osservo....

Pubblicato il agosto 1, 2012, in Home Page, Primo Piano con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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